Il caso
Furti nelle case a Caltagirone: "No alle ronde notturne"
Escalation di raid nelle zone periferiche: vertice ieri mattina in prefettura. Il sindaco Roccuzzo fa appello al ministro Piantedosi: «Servono rinforzi e una deroga per assumere nuovi agenti»
A Caltagirone è forte l’allarme sociale per i furti nelle abitazioni che, specie nelle zone periferiche della città - per esempio le località Noce e limitrofe, Balatazze, Romana, Collegiata, ma non solo; nell’elenco ne sono comprese tante altre - non fanno dormire sonni tranquilli a tanti residenti, molti dei quali hanno creato apposite chat per scambiarsi informazioni utili e persino dato vita a ronde notturne, con l’eventualità del ricorso a un pericoloso “fai da te”. Molti cittadini si dichiarano stufi di dover convivere con l’incubo di intrusioni, soprattutto notturne, nelle loro case. E reclamano interventi da parte delle forze dell’ordine. In questo quadro, è facile che, tanto nelle chat quanto negli altri social, si diffondano fake news che accrescono il senso di insicurezza e di impotenza dei più.
L’escalation dei reati predatori a Caltagirone è stata al centro della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltasi ieri mattina su iniziativa del prefetto Pietro Signoriello. La riunione, tenutasi alla presenza, oltre che dello stesso, anche del vicario della questura di Catania Giuseppe Anzalone, del comandante provinciale dei carabinieri di Catania, Salvatore Altavilla (per i Cc, pure il capitano Nastassja Magno, comandante della Compagnia di Caltagirone), del comandante provinciale della Guardia di finanza di Catania, Marco Filipponi, del sindaco Fabio Roccuzzo e dell’assessore comunale alla Sicurezza, Giuseppe Fiorito, ha seguito di poco meno di un mese - era il 11 dicembre 2025 - l’analogo incontro svoltosi nella stessa sede su richiesta del sindaco calatino.
Durante l’incontro i due amministratori comunali hanno reiterato la richiesta di un’azione più incisiva di controllo del territorio e una più capillare presenza di forze dell’ordine, con una maggiore dotazione di uomini e mezzi, rappresentando nuovamente la necessità di attivare ancora più efficaci misure di contrasto al deprecabile fenomeno dei furti nelle abitazioni. Il prefetto e i vertici provinciali delle forze dell’ordine hanno manifestato grande attenzione alle necessità prospettate. «L’attuale condizione di comprensibile disagio vissuta dalla nostra comunità per i frequenti raid predatori richiede un impegno corale e deciso di tutte le Istituzioni - dichiarano il sindaco Roccuzzo e l’assessore Fiorito - condividiamo e ci facciamo interpreti delle preoccupazioni espresse da molti nostri concittadini e ringraziamo, nel contempo, il prefetto e tutte le forze dell’ordine per il prezioso e qualificato lavoro che stanno portando avanti. Serve fiducia nello Stato, rivendicando con forza il diritto a disporre nel nostro territorio di maggiori risorse umane e mezzi per prevenire e contrastare i reati».
Da ciò le sollecitazioni al Governo nazionale: «Chiediamo pertanto al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, di tenere adeguatamente conto di questa motivata esigenza, così come più volte è avvenuto per altre realtà del Nord Italia. E, nel contempo, gli chiediamo, come accaduto per Catania con 100 unità, di prevedere una deroga che permetta al Comune di Caltagirone di assumere nuovi agenti di polizia locale che potrebbero dare un significativo contributo anche in materia di sicurezza».
Quanto all’allarme sociale determinatosi nella comunità calatina, sindaco e assessore, nel ribadire «piena condivisione delle preoccupazioni e vicinanza a quanti reclamano condizioni di maggiore sicurezza», mettono in guardia dai rischi connessi a iniziative di carattere personalistico «che, pur se originate da comprensibili intenti, finirebbero per sconfinare oltremodo e per creare involontari ostacoli alle attività delle stesse forze dell’ordine».