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Sanità

Medici in fuga dal Pte di Randazzo. E gli infermieri sono nel limbo

Scade la proroga per la doppia presenza infermieristica al Pte di Randazzo: con quattro medici dimissionari e solo due in servizio, infermieri e telemedicina tengono in vita il presidio

Gaetano Guidotto

07 Gennaio 2026, 22:10

Medici in fuga dal Pte di Randazzo. E gli infermieri sono nel limbo

Sono ore di trepidante incertezza quelle che vivono i randazzesi ed il loro sacrosanto diritto alla salute. Dopo la scadenza, avvenuta ieri, del provvedimento della Direzione sanitaria dell'Asp di Catania che garantiva la doppia presenza infermieristica al Pte di Randazzo durante il periodo festivo, il rinnovo del provvedimento resta sospeso in un preoccupante limbo.

Nonostante la richiesta di rinnovo inviata dal Distretto sanitario di Bronte e la sollecitazione del sindacato Nursind, sottoscritta dal segretario aziendale Salvo Tirendi e da quello territoriale Salvatore Vaccaro, l'Asp avrebbe solo in parte sciolto la riserva sulla proroga. In pratica fino a domenica il servizio dovrebbe essere confermato. Poi, non si sa.

Eppure, la presenza del doppio infermiere attenua la grave criticità del Pte di Randazzo, ovvero una fuga di camici bianchi senza precedenti: dei 6 medici in organico, ben 4 hanno già rassegnato le dimissioni con decorrenza a fine gennaio, e molti risultano attualmente assenti per lo smaltimento delle ferie arretrate.

Con soli 2 medici rimasti a coprire i turni, il raddoppio del personale infermieristico non rappresenta più una scelta organizzativa, ma l'unico argine per evitare che il presidio rimanga sguarnito quando l'ambulanza è impegnata in esterno. In un contesto dove il mezzo di soccorso giunge spesso demedicalizzato, la professionalità degli infermieri è diventata l'ultima frontiera del salvavita, come dimostrato da un recente intervento su un infarto gestito con il sistema di telemedicina.

«Grazie a professionalità e sistemi tecnologici avanzati come il monitor defibrillatore Lifepak - ci spiega lo stesso dott. Tirendi del Nursind - gli infermieri sono in grado di trasmettere in tempo reale l'elettrocardiogramma ai cardiologi della centrale operativa, ricevendo istruzioni immediate sulle manovre da compiere. Ma è sempre opportuno avere un medico a bordo di ogni ambulanza».

Di conseguenza, in assenza di nuove assunzioni mediche, il mantenimento del doppio infermiere appare dunque come l'unica via per garantire un livello minimo di assistenza.