Il caso
Vaccarizzo: le feste trascorse... a secco
Proteste dei residenti per l'acqua a singhiozzo: "In un anno la media è ormai di soli 150 giorni di erogazione"
Acqua a singhiozzo anche nel mese di dicembre, ma soprattutto durante le festività appena trascorse. Un copione ben noto a Vaccarizzo, in Collina Primosole.
Sperando forse in una variazione sul soggetto, e cioè una erogazione più costante, il residente Giovanni Caloggero a nome delle famiglie che lì risiedono lo scorso 19 dicembre aveva inviato una pec indirizzata sia all'ufficio del sindaco Enrico Trantino sia al Consorzio di Bonifica.
Ha avuto risposte? «Solo – replica – la conferma di ricezione e protocollo della mia richiesta dall'ufficio del sindaco, nessun altro riscontro».
Come è andata con l'acqua? «Tenga conto che quando ho scritto eravamo senza da almeno dieci giorni – prosegue – tra l'altro parliamo di acqua non potabile, ma idonea all'uso agricolo. L'erogazione è stata garantita il 25, 26 e 31 dicembre, l'1 gennaio. Anche oggi c'è (ieri per chi legge, festa dell'Epifania, ndr). La conseguenza è stata che chi avrebbe voluto ospitare i propri parenti non ha potuto garantirgli una adeguata accoglienza, una situazione che oramai ha assunto carattere di drammaticità».
Cosa intende? «I turni di razionamento estivi erano finiti il 30 settembre – spiega – poi ci è stato detto che sarebbero iniziate le riparazioni sulla rete e con essi gli intervalli lunghissimi di interruzione del servizio. Nulla di nuovo, è stato così nei sette anni che vivo qui, anche se ogni anno che passa è sempre peggio: la media ormai accertata è di 50 giorni di erogazione su 120 poi conteggiati nella fattura quadrimestrale per un'acqua non potabile e cara. Le cifre spropositate e uguali per tutti sono di circa 130 euro. Questo a casa mia si chiama pizzo. Io vorrei pagare per ciò che effettivamente consumo, non ho orto, giardini né piscina. Forse costerebbe meno rifare la rete idrica piuttosto che continuare con continue manutenzioni».
Il signor Caloggero ci ha poi segnalato «l'unica persona a essersi davvero interessata a noi», cioè Francesco Valenti, presidente del VI Municipio.
«Lunedì 12 gennaio – ha annunciato Valenti – ospiteremo in consiglio l'assessore all'Urbanistica Luca Sangiorgio in merito alle nostre proposte avanzate per la redazione del Pug, Piano urbanistico generale. Uno strumento cruciale che forse ancora risulta astratto, ma è l'unico modo utile a cambiare alcune situazioni come quelle di Vaccarizzo a mare e in collina, uno dei quartieri cosiddetti “non regolari”».
«Vaccarizzo – spiega ancora – è un chiaro esempio di urbanizzazione disordinata e spesso frutto di insediamenti abusivi e spontanei che hanno generato una carenza cronica di servizi essenziali e infrastrutture di base. Il lavoro da fare è su un doppio livello: per quanto riguarda il Comune, con il censimento dei residenti per prevedere servizi adeguati, rimodulare gli spazi e la mobilità; la Regione dovrebbe supportare il Comune negli interventi. Sulla questione idrica è nostra intenzione convocare un tavolo con esponenti di Comune, Regione, Consorzio di bonifica e altri enti, perché è necessario intervenire completamente sulla rete. Vaccarizzo, che tra l’altro è in area di pre Oasi del Simeto, una volta adeguata potrebbe così superare la separazione con la città e avere pure un forte sviluppo turistico».