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La polemica

Pensiline bus a Siracusa, Pantano: «Scelte tecniche e vincoli, non decisioni estetiche»

L’assessore alla Mobilità replica alle critiche sulle nuove pensiline: progetto su 29 fermate basato su criteri tecnici, accessibilità, sicurezza stradale e tutela paesaggistica

Redazione La Sicilia

06 Gennaio 2026, 11:50

Pensiline bus a Siracusa, Pantano: «Scelte tecniche e vincoli, non decisioni estetiche»

Il confronto sulle nuove pensiline per l’attesa dei bus «è legittimo e comprensibile», ma deve basarsi su dati oggettivi e valutazioni tecniche, non su giudizi sommari. Lo afferma l’assessore comunale alla Mobilità e ai Trasporti, Enzo Pantano, intervenendo dopo le osservazioni del consigliere comunale Paolo Cavallaro.

L’intervento, spiega l’assessore, riguarda 29 pensiline ed è stato definito sulla base di una relazione tecnica dettagliata che tiene conto di numerosi fattori: vincoli urbanistici, tutela paesaggistica, sicurità stradale, accessibilità per le persone con disabilità e dimensioni effettive dei marciapiedi. «Non si tratta di una scelta estetica o di un’operazione di risparmio – sottolinea Pantano – ma di un progetto studiato fermata per fermata».

Dalla documentazione tecnica emergono tre tipologie di pensiline, tutte dotate di copertura a sbalzo, illuminazione a led, panca, bacheca informativa, targa identificativa e predisposizione per l’allaccio elettrico. In diversi punti della città, dove lo spazio disponibile lo consente o dove l’esposizione al vento è maggiore, sono previste anche pareti laterali, come accade, tra gli altri, in viale Epipoli (fronte ospedale Rizza), via Politi Laudien, viale Teracati, Pantheon, viale Teocrito e Riviera Dionisio il Grande.

«La presenza o meno delle pareti laterali – chiarisce Pantano – non è una decisione arbitraria, ma dipende da elementi molto concreti: la larghezza residua del marciapiede, la necessità di garantire il transito pedonale e delle carrozzine, la visibilità per la sicurezza stradale e, in molti casi, le prescrizioni della Soprintendenza». In numerose aree della città, infatti, l’installazione avviene in zone sottoposte a vincolo monumentale o paesaggistico di livello 1, dove strutture chiuse lateralmente avrebbero comportato pareri negativi o lunghi ritardi procedurali. «Meglio una pensilina funzionale e sicura oggi – osserva l’assessore – che nessuna pensilina per anni».

Pantano interviene anche sulle dimensioni e sul numero dei posti a sedere, precisando che le pensiline non sono concepite come sale d’attesa, ma come strutture leggere di protezione, integrate nel contesto urbano. Le dimensioni, che arrivano anche a 3,50 metri di lunghezza, risultano superiori a molte installazioni del passato e rispettano pienamente gli standard di accessibilità previsti dal D.M. 236/1989.

Respinta, infine, l’idea che l’Amministrazione abbia privilegiato la quantità a scapito della qualità. «L’obiettivo è rafforzare il trasporto pubblico locale e renderlo più dignitoso e riconoscibile in tutta la città, non solo in alcune zone. Questo intervento è un primo passo: le pensiline sono modulari e potranno essere implementate in futuro, anche con ulteriori schermature, laddove le condizioni lo consentiranno».

«Le critiche costruttive sono sempre utili – conclude Pantano – ma è altrettanto doveroso spiegare ai cittadini la complessità delle scelte pubbliche, che non si misurano solo con il “mi piace”, ma con sicurezza, norme, vincoli e interesse generale».