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Il delitto

Nuova bomba su Garlasco, spuntano due nuovi super testimoni: "Stasi incastrato"

Due testimonianze dirette sembrano confermare il racconto di Muschitta: l'inviato De Giuseppe parla di un presunto "incastramento" di Stasi e del ritrovamento di Dna sui pedali della bicicletta.

Luigi Ansaloni

06 Gennaio 2026, 09:31

Alberto Stasi

Alberto Stasi

“Ho trovato due testimonianze dirette. Una persona ha visto un’altra dove non doveva essere. L’altro testimone ha visto un’altra persona ancora in un luogo in cui non doveva trovarsi, tra l’altro corrisponde anche alle parole di qualcun altro. Le testimonianze sono circostanziatissime. Alle 9.30-10.00 (della mattina del delitto, ndr) una persona ha visto un’altra persona all’incrocio con via Pascoli. L’altra testimonianza è di una persona che ha un’attività e ha detto ‘ho paura di essere distrutto da una certa persona’. ”

A dichiararlo è Alessandro De Giuseppe, inviato delle Le Iene, intervenuto a Zona Bianca, il programma di Rete 4 condotto da Giuseppe Brindisi.

Nel corso della trasmissione, il giornalista ha sostenuto che il racconto di uno dei testimoni confermerebbe la versione di Marco Demontis Muschitta, operaio di Garlasco che il 27 settembre 2007 affermò di aver notato, la mattina dell’omicidio di Chiara Poggi, una bicicletta che procedeva a zig-zag con in sella una ragazza “con i capelli a caschetto biondi” e in mano una sorta di asta metallica, color canna di fucile, con “un’estremità a forma di pigna”.

Muschitta non è l’unico che ha visto quello che ha visto. Ho trovato un altro testimone che ha visto la stessa cosa. Ricordiamo che queste persone non sono indagate”, ha aggiunto De Giuseppe.

Il cronista ha inoltre affermato che “Alberto Stasi è stato ‘incastrato’”.

Secondo quanto da lui riferito, nel 2007 “è arrivata una telefonata, da parte di qualcuno che stava indagando, in cui veniva detto ‘datemi qualcosa per incastrare Stasi’’. E ha proseguito: “Quindici minuti dopo appaiono 2,5 grammi di Dna puro e pulito sui pedali della bicicletta”.