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Cronaca

Vicini molesti a Ragusa e a Scicli, telecamere vietate in via Gattamelata

Le segnalazioni al garante della privacy non hanno ancora sortito gli effetti sperati

Carmelo Riccotti La Rocca

05 Gennaio 2026, 07:05

Vicina aggressiva e violenta, un altro caso a Ragusa dopo la vicenda dell'anziano fracassone a Scicli

Uno degli alloggi di via Gattamelata

«Stiamo monitorando con estrema attenzione la situazione e abbiamo motivo di credere che ci saranno sviluppi concreti in relazione a tutte le azioni intraprese, non solo in sede penale». Parliamo della vicenda di via Dei Miracoli a Scicli e queste dichiarazioni sono dell’avvocato Caterina Riccotti che assiste i condomini che da oltre un anno hanno intrapreso una battaglia legale contro l’oramai famoso anziano fracassone.

Molto probabilmente, quindi, entro gennaio ci saranno delle decisioni da parte del Tribunale. Se da un punto di vista penale l’86enne è stato denunciato per atti persecutori da una condomina del piano di sopra, da un punto di vista civilistico ci sarebbe la richiesta di assegnare un amministratore di sostegno all’anziano. Nei fatti non si conosce lo stato dell’iter e se siano già stati interessati i familiari dell’86enne, ma da quel che sostiene il legale presto potrebbero esserci degli sviluppi importanti su una vicenda per la quale, fino ad oggi, nessuno è stato in grado di intervenire in maniera risolutiva.

Sviluppi si attendono anche per la vicenda di via Gattamelata a Ragusa dove sette famiglie si ritrovano a fare i conti con una vicina molesta e a volte anche violenta. Oltre ai comportamenti già raccontati come rifiuti ed escrementi gettati nei balconi altrui (il tutto in maniera intenzionale come si può evincere da alcuni video) e le aggressioni verbali e fisiche ai danni di alcuni condomini, c’è anche un altro aspetto denunciato dai residenti: in buona sostanza i condomini di via Gattamelata ritengono che la vicina molesta li controlli avendo installato delle videocamere rivolte verso gli spazi condominiali. Su questo aspetto i condomini si sono rivolti anche al garante della privacy che ha inviato una comunicazione alla presunta spiona invitandola al rispetto delle indicazioni e delle norme in materia di protezione dei dati personali.

Il garante ha quindi sottolineato che le telecamere devono essere idonee a riprendere solo aree di esclusiva pertinenza; che siano attuate misure tecniche per oscurare porzioni di immagini in tutti i casi in cui, per tutelare la sicurezza propria e dei propri beni, sia inevitabile riprendere anche porzioni di aree di terzi; nei casi in cui insista una servitù di passaggio in capo a terzi, sia acquisito formalmente il consenso del titolare del servizio; non siano oggetto di ripresa aree condominiali.