le sentenze
Malasanità, l’Asp paga i risarcimenti alle persone lese
Quasi 400.000 euro liquidati per due casi verificatisi a Licata ed Agrigento
Un caso di isterectomia totale finisce davanti al giudice. Dal 31 gennaio 2006 al 23 dicembre scorso quando l’Asp ha disposto un pagamento di circa 115.532 euro come risarcimento ai genitori della donna che nel 2006 si è rivolta all’ospedale di Licata. Genitori che hanno citato in giudizio alcuni medici chiamati «a rispondere del reato di lesioni colpose gravissime in concorso perché in cooperazione tra loto, nel prestare la loro opera di medici chirurghi e ginecologi in servizio all’ospedale di Licata, per colpa consistita in negligenza, imprudenza e imperizia cagionavano lesioni gravissime consistite nell’asportazione dell’utero e delle ovaie» e chiedendo un risarcimento di 1.942.145 euro. La battaglia legale si è definita con la sentenza del 2025 con la quale il Tribunale di Agrigento ha condannato l’Asp al pagamento di circa 115.532 euro, compresi interessi e spese.
Un altro risarcimento, di circa 156.540 euro, è stato disposto in relazione a un fatto accaduto dapprima al Pronto soccorso e nel reparto di Ortopedia del San Giovanni di Dio e successivamente all’ospedale Maggiore di Bologna, ai quali si è rivolta una donna poi deceduta il 12 agosto 2018. Gli eredi della donna hanno chiesto un risarcimento pari a 1.312.023 euro. Secondo la proposta conciliativa del tribunale di Bologna, che ha accertato la responsabilità dei sanitari di entrambe le strutture ospedaliere, il risarcimento ammonta a 320mila euro suddiviso tra le due Aziende: il 55 per cento in capo all’Ausl di Bologna (176mila euro) e il 45 per cento all’Asp di Agrigento (144mila euro) oltre alle spese ripartite in percentuale tra le due Aziende.