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il lutto

Zafferana saluta Stefano "da Fenice": imprenditore, avanguardista del turismo e simbolo di generosità

Era un punto di riferimento per la comunità, dal turismo per l'Etna alla gestione solidale delle reti idriche: lascia un'eredità di lavoro, umanità e servizio alla comunità

18 Settembre 2026, 00:15

Zafferana saluta Stefano "da Fenice": imprenditore, avanguardista del turismo e simbolo di generosità

Lutto a Zafferana per la scomparsa, a 86 anni, di Stefano Russo, conosciuto da tutti come “Stefano da Fenice”. Numerosissime le visite, le telefonate e i messaggi di cordoglio affidati ai social, rivolti ai figli Salvatore e Alfina, alla nuora Lucia Barbagallo, al genero Alfio Leonardi e ai nipoti Stefano, Agata e Francesco. “Una figura storica, simbolo dell’altruismo e della bontà”.

“E forse è proprio attraverso le parole degli altri che – sottolinea la nuora Lucia Barbagallo – abbiamo avuto modo di comprendere ancora meglio quanto fosse grande l'affetto e la stima che aveva saputo conquistare nel corso della sua vita. Era una presenza, un punto di riferimento, una persona sulla quale sapevi di poter contare. Un uomo forte, concreto, riservato, ma capace di una grande umanità e di una generosità autentica. Abbiamo ricevuto parole bellissime da parte di amici, conoscenti, persone che hanno lavorato con lui e che hanno condiviso con lui momenti della vita di questo paese. Abbiamo sentito parlare della sua disponibilità, della sua correttezza, della sua capacità di aiutare gli altri, del suo impegno e del suo amore per Zafferana. E abbiamo capito che Stefano non è stato soltanto un uomo della sua famiglia: è stato anche un uomo della sua comunità. Un uomo che ha creduto nel proprio paese, che ha contribuito alla sua crescita e che, con il suo lavoro e il suo spirito imprenditoriale, ha saputo essere anche un innovatore, guardando avanti e cercando sempre nuove strade. Tanti i ricordi condivisi, tante le parole di chi, anche dopo tanti anni, ha sentito il bisogno di raccontarci un episodio, un gesto, un momento vissuto insieme a lui. Questo, per una famiglia, è un'eredità immensa perché significa che questa persona tanto amata non è passata inosservata attraverso questa vita: ha lasciato qualcosa negli altri, ha seminato rispetto, amicizia, disponibilità, lavoro, famiglia, umanità”.

Pioniere dell’imprenditoria turistica locale, Stefano Russo comprese con grande anticipo il valore dell’Etna e la necessità di attrarre visitatori nella cittadina etnea. Investì nell’ospitalità realizzando un grande albergo con ristorante lungo la strada per il vulcano; in precedenza aveva aperto in paese la Pensione Russo, antesignana dei moderni B&B, e costruito la struttura che ancora oggi ospita la CTA Belvedere. Scelte che hanno creato occupazione, generato indotto e portato turisti e villeggianti a Zafferana.

Il figlio Salvatore e il nipote Stefano hanno raccolto la sua eredità imprenditoriale, arricchendola con nuovi progetti, attività, spettacoli e attrazioni all’interno del “Parco Sicilia in miniatura”, di cui Russo andava fiero e sul quale offriva consigli preziosi. Uomo schivo e umile, rifuggiva i riflettori e non cercava riconoscimenti: questa dedizione silenziosa è stata ricordata da Pippo Leonardi, già sindaco, durante le esequie celebrate nella Chiesa Madre da don Salvo Scuderi.

“Voglio esprimere la mia gratitudine per averlo avuto sempre vicino durante gli anni della mia sindacatura in uno dei problemi determinanti per il paese: la gestione delle acque, bene prezioso ed essenziale per la vita dei cittadini. […] Questo il caso di Stefano Russo che conosceva tutte le potenzialità e le debolezze della rete idrica del paese e assicurava una presenza costante sul territorio, con un servizio generoso, gratuito, instancabile, prezioso, aiutando me, l’assessore al ramo e il personale del Comune a trovare le soluzioni più adeguate”.

Nei momenti di emergenza idrica, aggiunge Leonardi, dopo avere individuato la soluzione, veniva a rassicurare l’amministrazione con un sorriso: “l’acqua arrivava in tutte le case”. Per il suo impegno civico a Stefano Russo è stato conferito un encomio dall’amministrazione guidata dal sindaco Delfo Patanè. In precedenza, nella prima tornata dell’amministrazione di Salvatore Russo, una delibera di giunta aveva approvato la concessione gratuita di un terreno all’interno del cimitero comunale.