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Attualità

Il capo reparto dei vigili del fuoco morto a San Cataldo lascia la moglie e tre figli

Malore fatale durante lo spegnimento dell'incendio in contrada San Leonardo. Sarebbe andato in pensione tra un anno

22 Luglio 2026, 22:07

23 Luglio 2026, 00:32

La zona dell'incendio a San Cataldo

L'area di contrada San Leonardo devastata dal rogo

Sarebbe andato in pensione tra un anno il capo reparto dei vigili del fuoco Alessandro Marchì, 59 anni, morto oggi pomeriggio dopo avere accusato un malore mentre era impegnato con altre squadre del servizio antincendio nello spegnimento di un vasto rogo in contrada San Leonardo, poco dopo San Cataldo, lungo la strada per Marianopoli.

Il capo reparto Marchì, che ha funzione di capo turno della sezione D del Comando provinciale di Caltanissetta, era intervenuto con il vicecomandante ing. Greco per un sopralluogo nell’area dell’incendio.

Una volta giunto sul posto si è dato da fare insieme ai colleghi già operativi nel tentativo di domare le fiamme, ma ha avuto un malore e si è accasciato.

Immediatamente soccorso, gli altri vigili del fuoco hanno preferito trasportarlo in ospedale con l'auto di servizio, prima dell'arrivo dell'ambulanza.

In realtà, però - una volta scattato l'allarme - il mezzo di soccorso era già partito dalla postazione del 118 di San Cataldo e il personale sanitario ha incrociato l'auto con la quale era stato soccorso Marchì ed è stato effettuato un tentativo estremo di rianimare il capo reparto tra via Veneto e via Babbaurra.

Marchì è stato disteso a terra nel marciapiede, mentre gli veniva praticato il massaggio cardiaco nel tentativo di rianimarlo, purtroppo risultato vano. Trasportato in ospedale, è stato accertato il decesso.

Originario di Caltanissetta, Alessandro Marchì, risiedeva a San Cataldo con la moglie ed i tre figli, di cui due gemelli dodicenni.

All’ospedale di Caltanissetta sono arrivati poco dopo familiari, parenti e amici affranti, nonché numerosi colleghi liberi dal servizio.

Sempre al “S. Elia” è stato ricoverato, in “osservazione”, un altro vigile del fuoco che era intervenuto nell' incendio di Mimiani e che è rimasto intossicato dal fumo inalato.

Il cordoglio delle Istituzioni

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa del vigile del fuoco Alessandro Marchì, morto mentre era impegnato a proteggere il territorio e la comunità dalle fiamme nel Nisseno.

«Alla sua famiglia, ai colleghi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e a tutti i suoi cari - dice Schifani - rivolgo la mia più sincera vicinanza. Auguro una pronta guarigione al vigile del fuoco rimasto coinvolto nello stesso intervento. Questa tragedia ci ricorda, ancora una volta, il valore, il coraggio e lo spirito di servizio di donne e uomini che ogni giorno affrontano rischi enormi per la sicurezza di tutti noi. La Sicilia è loro profondamente riconoscente».

«Profondo dolore per la perdita di Alessandro Marchi, deceduto durante un intervento per lo spegnimento di un incendio boschivo a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta": lo dichiara il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in un post su X. «Ha perso la vita - prosegue il ministro - mentre svolgeva il proprio dovere, al servizio della collettività. Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutto il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco rivolgo, a nome mio e del ministero dell’Interno, le più sentite condoglianze. Non sarà dimenticato». 

Cordoglio e «vicinanza alla famiglia e ai colleghi» del caporeparto dei Vigili del fuoco Alessandro Marchì, morto mentre spegneva un incendio, è stata espressa dal capo dipartimento, prefetto Attilio Visconti, e dal capo del corpo nazionale Eros Mannino.