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LO STUDIO

Catania la città più afosa d'Italia, ma la Sicilia vince per vivibilità climatica

Trapani tra le prime cinque città col clima migliore, Palermo da record per le notti tropicali. Il paradosso siciliano nello studio di iLMeteo.it e Corriere della Sera

23 Giugno 2026, 13:20

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Catania la città più afosa d'Italia, ma la Sicilia vince per vivibilità climatica

Sicilia regina a due facce nell'ultima edizione dell'Indice di Vivibilità Climatica, il progetto di iLMeteo.it e Corriere della Sera che da oggi è consultabile su corriere.it. Da un lato Trapani si piazza tra le prime cinque città d'Italia per qualità del clima nel 2026, insieme a Bari, Vibo Valentia e Brindisi, tutte battute solo da Ancona. Dall'altro Catania conquista un primato meno invidiabile: è la città più afosa della Penisola, con 103 giornate di caldo "umido" nel 2025, calcolato attraverso l'indice di calore che combina temperature elevate e alti tassi di umidità.

Il dato emerge dall'analisi su 108 capoluoghi italiani: ai primi sei posti per afa si piazzano esclusivamente città di Sicilia e Sardegna, segno che l'isola sconta in pieno gli effetti della "tropicalizzazione" del Mediterraneo. Anche sulle notti tropicali, quelle in cui il termometro non scende sotto i 20 gradi nemmeno dopo il tramonto, la Sicilia paga un conto pesante: Palermo ha superato le 110 notti roventi nel 2025, un dato alla pari con Reggio Calabria e Taranto, ben oltre le 77 registrate a Milano.

Eppure, allargando lo sguardo alla vivibilità complessiva, il quadro si ribalta. Le città costiere del Mezzogiorno restano un rifugio dal caldo eccessivo delle aree interne e dal freddo del Nord, complici le brezze marine che mitigano sia le ondate di calore sia la rigidità invernale. È quanto sottolinea Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile dei rapporti con i media di iLMeteo.it: il miglior clima italiano si concentra nelle città costiere, dalla Liguria al versante adriatico fino alle Isole Maggiori, mentre la Pianura Padana e le grandi città del Nord restano penalizzate.

Sul fronte degli estremi opposti, in Sicilia il freddo è ormai un ricordo raro: tra gli 80 capoluoghi italiani in cui il termometro non è mai sceso sotto i 3 gradi durante il giorno nel 2025 figurano anche le città dell'isola, a riprova di un cambiamento climatico che secondo il meteorologo Mattia Gussoni procede a una velocità superiore di circa il 20% rispetto alla media globale, trasformando i mari italiani in immensi serbatoi di calore.

L'Indice, alla sua quinta edizione, si basa su 17 parametri — dagli eventi estremi ai giorni di gelo, dalle raffiche di vento alle ondate di calore — incrociati su oltre 400 milioni di dati meteo. Un quadro che per la Sicilia conferma una doppia identità climatica: terra di clima mite e ambito rifugio dal gelo del Nord, ma anche laboratorio a cielo aperto degli effetti più intensi del riscaldamento globale.