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Cronaca

Modica, tunisino dà in escandescenze: "Faccio come a Modena"

L'episodio questa mattina in piazza Corrado Rizzone. Il protagonista è sempre lo stesso: settimo caso del genere in otto giorni

22 Maggio 2026, 15:12

15:20

Modica, tunisino dà in escandescenze: "Faccio come a Modena"

Il tunisino fermato dalle forze dell'ordine

Mattinata di forte tensione nel cuore di Modica.

In piazza Corrado Rizzone, un uomo — conosciuto come “Michele”, cittadino italiano di seconda generazione con origini tunisine — ha dato in escandescenze davanti ai passanti, seminando il panico in una delle zone più frequentate della città.

Si tratta del settimo episodio di questo tipo nel giro di appena otto giorni, a conferma di un clima di esasperazione e allarme che perdura da oltre una settimana.

L’uomo ha iniziato a urlare al centro della piazza, si è completamente denudato e ha rivolto gravi minacce ai presenti, prendendo di mira anche un gruppo di turisti di passaggio.

Nel corso del suo delirio ha pronunciato frasi sconnesse e proferito intimidazioni, gridando che avrebbe agito “come accaduto a Modena nei giorni scorsi”.

Per scongiurare ulteriori degenerazioni è stato necessario un intervento massiccio e coordinato delle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati equipaggi della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Polizia Locale.

Le operazioni di blocco non sono state semplici: l’individuo ha opposto resistenza, continuando a inveire contro gli agenti. Una volta immobilizzato, è stato fatto salire su un mezzo di servizio e accompagnato al Commissariato di Pubblica Sicurezza per l’identificazione e gli atti di rito.

A suscitare i maggiori interrogativi, tra inquirenti e opinione pubblica, è il profilo clinico dell’uomo. Secondo le prime indiscrezioni, a seguito delle valutazioni mediche lo specialista psichiatra avrebbe escluso la presenza di patologie o disturbi di natura psichiatrica.

Un elemento che sposta la gestione del caso sul versante dell’ordine pubblico e delle possibili misure restrittive di competenza dell’autorità giudiziaria, mentre in città cresce la preoccupazione per la ripetizione di condotte pericolose e degradanti in pieno giorno.