L'indagine
Catania città che viaggia a due velocità: dal "ricco" Borgo alla povera Librino
Le nuove statistiche Istat fanno emergere la distanza siderale tra Il Terzo Municipio - zona con più anziani, ma anche ricchezza - e i rioni ad alto disagio come quelli della zona Sud. I dati delle sei Municipalità
La zona Sud di Catania, ovvero il Sesto municipio, è quella con più giovani. Borgo-Sanzio ha invece il record per anziani e laureati. Il centro è sia la zona con più stranieri (il 9,9 per cento, contro una media cittadina del 4,3) che quella con il più alto disagio socio economico complessivo. Il record di popolazione residente è invece del Secondo municipio.
Sono alcuni dei dati che fotografano le differenze tra le varie zone della città, pubblicati da Istat a corollario della sua analisi denominata Idise che a fine 2025 aveva individuato le aree con maggior disagio socio-economico. In quel contesto era emersa una vera e propria “mappa” delle zone a rischio, ovvero Trappeto nord, Zia Lisa, Fortino, Cappuccini, San Cristoforo, i viali Grimaldi e Moncada a Librino. E soprattutto l'area degli Angeli Custodi e delle Salette. Ma la pubblicazione effettuata nei giorni scorsi dall’Istituto nazionale di statistica consente di inquadrare la situazione cittadina nel suo complesso.
A spiccare sono soprattutto le differenze tra il Sesto municipio, il più grande e come detto “giovane” (il 29,1 per cento degli abitanti ha meno di 24 anni), e il Terzo, il più piccolo e “anziano”. L’area che comprende quartieri come Librino, San Giorgio, Zia Lisa e San Giuseppe La Rena, ma anche la zona industriale e i villaggi a mare, da sola comprende l'81 per cento di tutto il territorio comunale, ovvero 142 chilometri quadrati, con 54mila abitanti su 301mila totali del Comune, per una densità di poco più di 400 residenti per chilometro quadrato. Di contro Borgo-Sanzio, il Terzo municipio, si ferma a 3,7 kmq, circa il 2 per cento della superficie comunale. Qui gli abitanti sono 42mila, più di 11mila per kmq: la circoscrizione più piccola è quindi quella più densamente abitata. Di questi residenti, il 27 per cento sono persone sopra i 65 anni, mentre gli under 24 si fermano a uno su cinque. Un dato esattamente opposto a quello di Librino e zone limitrofe, dove gli “anziani” sono appena il 18,2 per cento. I dati più contrastanti sono però quelli socio-economici: a Catania Sud solo il 6 per cento dei residenti è laureato, 6 persone su 10 sono a basso livello di istruzione e il tasso di occupazione è solo del 37,2 per cento. A Borgo-Sanzio invece il totale dei laureati supera il 42 per cento, mentre gli occupati sono in totale il 56,1 per cento. Contrasti che rimangono validi anche se si guarda al Primo municipio, il centro storico. Qui c’è il record di famiglie senza occupati (34 per cento) (si considera la popolazione tra 15 e 64 anni) contro il 17,2 di Borgo-Sanzio (media cittadina al 24famiglie a basso reddito (54,2 per cento), a Catania Sud è il 53.
Il record della popolazione residente totale è invece del Secondo municipio, che comprende i quartieri Picanello, Ognina, Barriera e Canalicchio, con oltre 66mila residenti in una superficie di 10,7 Kmq. Anche qui gli over 65 sono più dei giovani sotto i 24 anni (25,9 per cento contro il 21,8), mente i laureati sono il 28,6 per cento, il secondo miglior dato dopo Borgo-Sanzio (e una media cittadina del 20). Così come per il tasso di occupazione: con il 50,7 per cento è il secondo migliore in città.
In mezzo, con medie più simili a quelle cittadine, stanno Quarto (San Giovanni Galermo, Trappeto e Cibali) e Quinto municipio (Monte Po, Nesima, San Leone e Rapisardi). Qui la popolazione totale è, rispettivamente, di 38mila e 700 e di 43mila e 600 abitanti, e in entrambi i casi i giovani under 24 sono il 24,1 per cento del totale (la media cittadina è del 24,4). Per quanto riguarda gli over 65 sono il 22,6 per cento (dato identico a quello dell’intero Comune) e il 23,1. Sotto la media cittadina (20,6 per cento) sono invece i laureati, che nel Quarto municipio sono il 19,4 per cento e nel Quinto scendono al 13,1. Anche il tasso di occupazione è il più vicino alla media catanese (45,5 per cento), con il 47 per cento nel Quarto e il 43,9 nel Quinto municipio.
I dati demografici si riflettono infine sull’abbandono e la dispersione scolastica e sui cosiddetti “neet”, ovvero i giovani tra i 15 e 29 anni che non studiano e non lavorano. Per quanto riguarda chi abbandona o ripete l’anno, la media cittadina è 8,7 per cento, con un picco del 12,1 per cento nel Primo municipio (segue il Sesto con 11,1Quinto (8,7 per cento), il Quarto (7,2) e il Secondo (6,4). Al Terzo il dato migliore, con 5,7 per cento. Una classifica che si ripropone anche per i “neet”, la cui media cittadina è del 34,8 per cento: a Borgo-Sanzio il numero più basso, con il 21,4. Segue Picanello-Ognina-Barriera-Canalicchio con il 28. Poi S.G. Galermo-Trappeto-Cibali (32,1), Monte Po-Nesima (34,2) e la zona Sud con Librino-San Giorgio (42,9). Il record, negativo, è però del Centro, con San Cristoforo oggetto degli interventi del decreto “Caivano”: qui i “neet” sono il 45,7 per cento.