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Splendori e ombre: il ballo di Donna Franca Florio al Teatro Massimo Bellini

Ispirato ai bestseller di Stefania Auci, "Splendori dei Florio" riporta in scena i balli con una ricostruzione storica impeccabile, le musiche di Strauss e di Verdi, i costumi d'epoca e il fascino crepuscolare della Belle Époque

05 Febbraio 2026, 21:28

Splendori e ombre: il ballo di Donna Franca Florio al Teatro Massimo Bellini

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La scrittrice Stefania Auci attraverso i suoi bestseller "I leoni di Sicilia" e "L'inverno dei leoni", che hanno ispirato una fortunatissima serie televisiva, ha raccontato la storia della dinastia dei Florio, una delle più ricche e potenti famiglie di Sicilia e d'Europa che dalla Calabria giunse alla fine del Settecento in Sicilia e diede un'impronta fondamentale nella storia dell'isola. Una famiglia artefice di un impero commerciale immenso che spaziava in vari settori: dallo zolfo al vino, alla finanza, alla navigazione e protagonista di una straordinaria ascesa sociale ed economica che ha cambiato il volto della Sicilia. Ma i Florio influirono sulla società siciliana sostenendo le arti e la cultura, ma il merito di ciò va soprattutto a Donna Franca Florio, ossia la baronessa Francesca Paola Jacona di San Giuliano, che sposò non ancora ventenne Ignazio junior Florio e non solo ebbe un ruolo importante nei tanti affari del marito, ma fece della sua casa un centro sociale, culturale, raffinato: tra cene, danze e balli accoglieva personalità di spicco, intellettuali e i regnanti di tutto il mondo.

L'associazione "Danzando l'Ottocento" della maestra Lucia Siragusa ha portato sulle scene del Teatro Massimo Bellini di Catania la storia di Franca Florio e dei suoi balli sontuosi attraverso uno spettacolo che ha registrato sold out: "Splendori dei Florio - Il ballo di fine secolo", che ha ricevuto gli applausi scroscianti del pubblico presente e i complimenti di Giovanni Cultrera sovrintendente del Teatro Massimo Bellini di Catania e del presidente del Consiglio comunale di Catania Sebastiano Anastasi, del primo vicegovernatore Lions Walter Buscema e di altre autorità Lions presenti.

Lo spettacolo è nato grazie al progetto di Lucia Siragusa (due anni di lavoro, studio, ricerca, ostinata fiducia nel saper ricreare queste danze dei primi del '900) che assieme al marito Gino Intemerato, presidente dell'associazione "Danzando l'Ottocento", e al suo maestro e mentore dei balli storici Patrich Visseq ha pensato di portare sulle scene del Teatro Massimo Bellini di Catania la storia di Donna Franca Florio, la baronessa Francesca Paola Jacona di San Giuliano, che sposò non ancora ventenne Ignazio junior Florio e non solo ebbe un ruolo importante nei tanti affari del marito, ma fece della sua casa un centro sociale, culturale e raffinato; tra cene, danze e balli accoglieva personalità di spicco, intellettuali e i regnanti di tutto il mondo.

Così il teatro Bellini è stato lo scenario dei famosi balli dell'epoca di Donna Franca, che erano inni al tempo che fuggiva e anche un tentativo di fermare la decadenza di un'aristocrazia che stava per svanire. "Abbiamo voluto rappresentare lo splendore dell'epoca dei Florio ma anche l'inizio del declino" ha spiegato Lucia Siragusa, cosa di cui donna Franca era consapevole, essendo intelligente, amante del gusto, della moda, elegante, abituata al lusso e soprattutto ai costosissimi gioielli che il marito le regalava per compensare le sue infedeltà. Il tutto danzato e narrato. La ricostruzione perfetta di uno scenario d'epoca ha permesso al pubblico di rivivere l'atmosfera magica del leggendario ballo di fine anno in casa Florio accompagnato dalla voce narrante di Rita Micalizzi, tra luci scintillanti, abiti eleganti e le musiche di Strauss e Verdi che hanno animato valzer, polche, quadriglie e mazurche.

In apertura e poi in chiusura Donna Franca Florio, interpretata da Lucia Siragusa, ha danzato col suo mentore Patrich Visseq nei panni di Ignazio Florio. Le movenze eleganti e sinuose di Lucia Siragusa hanno ricordato Donna Franca: donna cultrice della bellezza, musa assoluta dell'epoca, bellissima, colta, generosa, brillante conversatrice e piena di charme; fu una delle grandi protagoniste della Belle Époque, anzi ne fu l'animatrice. Ogni loro passo di danza, e quello delle dame e dei cavalieri, ha trasmesso gentilezza, eleganza, garbo e buone maniere secondo i dettami seguiti da "Danzando l'Ottocento", l'unica scuola di ballo iscritta alla Federazione "Cercle Terpsichore" con sede a Montpellier, centro di studi e ricerche degli antichi scenari storici, dei costumi e delle coreografie, conosciuti attraverso i manuali e le riviste dell'epoca. Anche i costumi e le pettinature, modelli e stoffe, sono realizzati sulla scia degli antichi testi.