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Attualità

Emergenza nei pronto soccorso della provincia di Ragusa, tutti a rapporto

Il manager dell'Asp ha convocato per questa mattina un vertice che servirà per fare il punto

Carmelo Riccotti La Rocca

09 Gennaio 2026, 09:05

Emergenza nei pronto soccorso della provincia di Ragusa, tutti a rapporto

L'ingresso all'ospedale di Modica

Una riunione convocata questa mattina all’Asp di Ragusa per discutere la situazione dei pronto soccorso e capire il motivo delle criticità che si stanno registrando in particolare a Modica. A convocare il direttore generale dell’Asp di Ragusa Giuseppe Drago, dopo le notizie degli assembramenti registrati principalmente nel pronto soccorso dell’ospedale Maggiore-Baglieri con le immagini delle sette ambulanze in coda nel primo pomeriggio del 5 gennaio.

«Posso dire che rispetto allo scorso anno gli accessi nei pronto soccorso iblei - ha detto il manager - sono pressoché uguali, anzi, a Vittoria, ad esempio, sono addirittura di meno. Se guardo i dati in mio possesso, quindi, non vedo particolari criticità nei pronto soccorso iblei anche se, certamente, incide la carenza dei medici. Ho già sentito tutti i primari dei pronto soccorso della provincia e ho avuto la conferma che i problemi maggiori riguardano Modica».

«Non nego che la cosa mi stranizza - aggiunge Drago - perché, al netto della situazione dell’organico, gli accessi sono rimasti uguali allo scorso anno. L’azienda, tra l’altro, ha comprato 50 nuove barelle per facilitare lo sbarellamento dei pazienti che arrivano in ambulanza. La nostra è un’azienda in cui il confronto è alla base, per cui ho indetto una riunione per verificare la situazione e, se necessario, prendere i dovuti provvedimenti (ad esempio, se serve, la sospensione dei ricoveri programmati). Però, ribadisco, il problema si registra solo a Modica».

Al Maggiore-Baglieri, intanto, la situazione non cambia, con diverse ambulanze in coda anche ieri e pazienti in attesa per ore ed ore. Sono molte le segnalazioni che arrivano da chi denuncia i tempi lunghissimi di intervento. Quello della carenza dei medici è certamente il problema più grosso, a volte in pronto soccorso c’è un solo medico che deve far fronte agli utenti che arrivano dall’intero comprensorio e anche da diversi Comuni del siracusano.

Sono sanitari che hanno sulle spalle il peso di dover intervenire con estrema celerità da un lato, ma poi sovraesposti ad accuse e querele. È principalmente per questo motivo che negli ultimi anni c’è stato il fuggi fuggi generale dei medici dall’emergenza-urgenza. Lo stesso infatti accade anche nelle postazioni del 118 dove le medicalizzate, spesso, rimangono sprovviste di medici.