L'IA alla prova del dialetto
Montalbano parla globale: il siciliano sbarca su DeepL, ma l’IA scivola sui proverbi
Il gigante della traduzione assistita include il dialetto dell'Isola tra le 100 lingue supportate. Da Camilleri ai mercati asiatici, la tecnologia accorcia le distanze, anche se i detti popolari mettono ancora in crisi l'algoritmo: tra "pisci" e "lupi" la strada per la traduzione perfetta è ancora lunga.
Andrea Camilleri, scrittore
La lingua di Montalbano tradotta in tutto il mondo. Il dialetto siciliano sbarca, infatti, su DeepL, o perlomeno così annuncia l'azienda in un comunicato stampa.
DeepL è L'app di intelligenza artificiale di traduzione, che ha segnato una vera e propria svolta nello scambio linguistico, mettendo anche a rischio il settore delle traduzioni a pagamento. L’azienda ha annunciato un massiccio ampliamento del proprio ecosistema, integrando oltre 70 nuove lingue e portando il totale a quota 100. Un’operazione che non è solo un esercizio di potenza computazionale, ma una precisa strategia di inclusione culturale e supporto al business internazionale.
Tra le novità più sorprendenti spicca l’attenzione al patrimonio linguistico locale: da oggi la piattaforma supporta lingue oltre il siciliano, anche il lombardo e l'occitano. Una mossa che valorizza le radici culturali regionali. Abbiamo, dunque, provato ad usare l'app, per testare la traduzione di alcuni detti siciliani. “Su pisci feti, feti da testa”, è stato il nostro primo tentativo. Traduzione: “Sono teste di pesce, teste dalla testa”. Ci abbiamo dunque riprovato con “u lupu i malacuscienza chiddu chi fa, pensa”, traduzione: “Il lupo e la sua coscienza sporca riflettono su ciò che fanno”. Non è andata meglio con U cavaddu bonu si vidi a cussa longa": “Un buon cavallo si riconosce dalla sua andatura. Non va meglio in inglese, che suona un po' come la versione goliardica fatta da moliti siciliani quando vogliono tradurre letteralmente le nostre frasi più note: “Cosi cos i i Nicolosi”, lo traduce in “So-so, the Nicolosis”. La traduzione letterale non sembra, dunque, avere problemi, mentre quella intrinseca è forse intraducibile, per questo abbiamo provato con singole parole, come “triulu e “fissa”, tradotti con “tre giorni” e “bello”.
Roba da fare rivoltare nella tomba Camilleri, anche se proprio il marchio di fabbrica, “Montalbano sono”, ottiene una traduzione addirittura perfetta – anche un po' risibile - in “sono Montalbano” e in inglese “I'm Montalbano”.
Intanto, DeepL ha completato la copertura delle 24 lingue ufficiali dell’Unione Europea, consolidando la propria posizione come partner privilegiato per le istituzioni del Vecchio Continente. Di certo l'azienda naviga verso l’internazionalizzazione, con particolare attenzione ai territori, puntando all’integrazione di lingue come hindi, bengalese, swahili e urdu risponde direttamente alle esigenze delle aziende attive nelle filiere del Sud Asia e dell’Africa Subsahariana.
Le aziende siciliane si dovranno per il momento accontentarsi dell'italiano. Intanto, viene in mente una scena del film di Francesco Rosi, “Salvatore Giuliano”, quando un giornalista approccia un venditore ambulante: “E' siciliano lei?”, chiede l'ambulante. “No”, risponde il giornalista. “E che allora che ne deve capire...”.