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il caso

La battaglia per la sanità a Gela e Caltanissetta, il segretario di Forza Italia stimola i vertici dell’Asp nissena ad intervenire

Regione Siciliana potenzia la sanità: rinnovi contrattuali, nuove assunzioni e concorsi per rafforzare l'Asp di Caltanissetta; progressi concreti ma restano liste d'attesa e sovraffollamento nei pronto soccorso

Maria Concetta Goldini

06 Gennaio 2026, 09:29

Il clero di Gela, Butera, Riesi e Mazzarino si mobilita: «Una sanità pubblica per tutti e non un privilegio per pochi»

L'ingresso del pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele di Gela

Regione Siciliana imprime una nuova accelerazione al potenziamento della sanità pubblica. Con un atto di indirizzo inviato alla vigilia di Natale alle Asp e alle aziende ospedaliere dell’Isola, l’assessorato regionale alla Salute ha autorizzato una serie di misure straordinarie per affrontare la carenza di personale e ridurre il precariato che da anni penalizza gli ospedali siciliani. Il provvedimento prevede il rinnovo dei contratti a termine, nuove assunzioni e l’avvio di concorsi pubblici, interventi che – secondo Forza Italia Gela – avranno ricadute positive anche sul territorio nisseno, offrendo all’Asp di Caltanissetta ulteriori strumenti per rafforzare gli organici e migliorare i servizi.

Nel comunicato diffuso dal coordinamento cittadino viene espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall’Asp nissena negli ultimi mesi. Il management aziendale viene riconosciuto per l’impegno nel potenziare l’offerta sanitaria, sia sul fronte ospedaliero che su quello territoriale. Tra gli interventi già realizzati o in corso figurano lo sblocco dei lavori dell’unità operativa di Rianimazione, rimasta ferma a lungo a causa di un errore progettuale, e la nomina del primario di Chirurgia generale, un ruolo vacante da cinque anni. Sono stati inoltre designati i nuovi primari di Medicina e di Nefrologia e Dialisi, mentre circa cento operatori tra Oss e infermieri sono stati stabilizzati. A ciò si aggiungono l’assunzione di tre medici gastroenterologi, la messa a norma delle sale operatorie, la realizzazione della centrale operativa territoriale e l’avvio dei lavori per la Casa di comunità, finanziata con 1,5 milioni di euro. Per la prima volta è stato ottenuto l’accreditamento dell’Adi, mentre la copertura vaccinale è cresciuta dal 67 al 90%. L’Asp ha inoltre acquistato una nuova ambulanza e prosegue l’iter con Eni per la cessione del terreno destinato al nuovo ospedale.

Accanto ai progressi, restano tuttavia criticità ancora irrisolte. Le liste d’attesa e il sovraffollamento del pronto soccorso continuano a rappresentare problemi diffusi in diversi presidi regionali, come segnalato anche dal Codacons. A Gela si attendono interventi per garantire la piena operatività di alcuni reparti del “Vittorio Emanuele”, la riapertura di Psichiatria e Neurologia, l’attivazione dell’Utin e un rafforzamento della medicina territoriale, considerata essenziale per una presa in carico più efficace dei pazienti e per alleggerire la pressione sull’ospedale. Forza Italia, attraverso il coordinamento locale e il parlamentare regionale Michele Mancuso, ribadisce la volontà di sostenere i percorsi di miglioramento avviati, mantenendo al contempo un ruolo di stimolo nei confronti dell’Asp affinché vengano adottati ulteriori interventi concreti e tempestivi. «La sanità deve essere una priorità assoluta» – afferma il segretario cittadino Vincenzo Cirignotta. Continueremo a mantenere alta l’attenzione, dialogando con le istituzioni e rappresentando le istanze del territorio, affinché Gela possa finalmente disporre di un sistema sanitario all’altezza delle legittime aspettative della sua comunità.