×

catania

Il reliquiario di Sant'Agata è rientrato in Cattedrale: le foto della cerimonia

17 Agosto 2026, 09:06

09:10

Aci Castello, 16 agosto — Una serata di fede, memoria e intensa partecipazione ha riunito le diocesi di Acireale e Catania per le celebrazioni del IX Centenario della Traslazione delle Reliquie di Sant’Agata.

Numerosi pellegrini hanno raggiunto il cuore del borgo marinaro, accolti dal parroco, mons. Sebastiano Raciti, e dalla comunità locale, per rievocare uno degli episodi più significativi della tradizione agatina: l’arrivo, nel 1126, delle spoglie della Santa proprio presso l’approdo di Aci Castello.

Secondo la memoria tramandata, Piazza Castello fu il primo luogo a ricevere le Reliquie rientrate in Sicilia da Costantinopoli. A novecento anni di distanza, la stessa piazza ha ospitato una solenne veglia di preghiera, presieduta dal cardinale Pietro Parolin, legato pontificio.

Le venerate Reliquie della Vergine e Martire sono giunte nel tardo pomeriggio, scortate da un corteo di autovetture e accolte dalla commozione di una folla partecipe: un momento carico di significato che ha dato avvio alla celebrazione. Hanno preso parte alla commemorazione anche numerose autorità religiose, civili e militari.

Alla veglia erano presenti il presidente della CESi e vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, e l’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, che hanno rivolto un indirizzo di saluto al legato pontificio. In piazza anche mons. Giuseppe Baturi, figlio della Chiesa catanese, oggi arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, e il vescovo emerito mons. Salvatore Gristina.

Nella Basilica Cattedrale di Catania, durante la Santa Messa celebrata nella stessa giornata, il vescovo Raspanti ha richiamato il valore della fede, della preghiera e della testimonianza dei martiri, indicando in Sant’Agata un esempio capace di parlare all’uomo contemporaneo.

Soffermandosi sui cristiani perseguitati nel mondo, ha affermato: “Anche oggi i martiri vengono perseguitati e uccisi. Sant’Agata e tutti i martiri ci aiutino a rafforzare la nostra fede. Possa l’Europa vedere ancora una volta nella fede cristiana le proprie radici”.

Guardando alla figura della patrona di Catania, il cardinale Parolin ha sottolineato che la sua forza non scaturisce semplicemente dal temperamento o dal coraggio umano: “La forza di Agata è nata da una radice profonda, quella della sua relazione con Cristo”. E ha aggiunto che la sua testimonianza continua a interpellare gli uomini e la Chiesa: “Celebriamo la vita di una donna che, con speranza, ha portato frutto”.

Una testimonianza che mostra come “la fede non elimina le prove della vita, ma dona una presenza nuova per attraversarle”. Da qui l’invito a custodire radici autentiche, capaci di resistere alle mode e ai mutamenti del tempo: “Mettiamo le nostre radici nel Signore, per portare frutti di vita e di vera felicità”.

Al momento di preghiera hanno partecipato gli alunni del Seminario Vescovile di Acireale e numerosi sacerdoti delle due diocesi. La venerazione delle Sacre Reliquie è proseguita per tutta la serata in Piazza Castello e, successivamente, in processione, le spoglie hanno raggiunto la Chiesa Madre di Aci Castello.

Accanto ai riti religiosi, non è mancato uno spazio dedicato al collezionismo: nel cortile dell’Oratorio parrocchiale, Poste Italiane ha apposto il Bollo Speciale dell’annullo filatelico commemorativo, dedicato ai novecento anni dal rientro delle Reliquie.

Con il IX Centenario, Aci Castello ha rinnovato una tradizione profondamente radicata nella propria identità. La presenza delle Reliquie ha trasformato la memoria storica in un’esperienza viva di preghiera e condivisione, lasciando nel cuore dei fedeli il ricordo di una sera destinata a rimanere fra le pagine più significative della storia religiosa cittadina.