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Giovanni Finocchiaro

Giovanni Finocchiaro

finocchiaro@lasicilia.it

Era destino. Nato il primo gennaio 1968, il giorno dopo ero sulle pagine del quotidiano La Sicilia perchè ero tra i primi nati dall'anno. E dalla finestra della clinica, raccontavano i miei genitori, si vedeva la sede del giornale. Cominciai a collaborare con Espresso Sera, quotidiano del pomeriggio, nel 1989, a La Sicilia mi chiamarono due anni dopo. Primi pezzi non firmati come rodaggio, tanti tabellini di tutti gli sport, poi il calcio. Ho seguito per anni il Giarre (abito ancora lì), dal 1989 seguo ogni giorno il Catania. Ho avuto la fortuna di vivere le stagioni della Serie A ovunque: ritiri, trasferte, amichevoli all'estero, ma anche la rinascite del 1993, quella del 2022 dopo rovinose cadute. Ho seguito la pallavolo, il mio grande amore sportivo perchè ho giocato dai 13 ai 47 anni chiudendo nella mia squadra del cuore, il Papiro di Fiumefreddo in Serie B. Per il volley ho raccontato tante storie: dai Mondiali in Grecia vinti nel 1994 alle stagioni delle formazioni catanesi, fino all'Iveco Palermo in A1 e il Caltagirone in A1 donne. Ho scoperto e mi sono innamorato del calcio a 5 e della Meta campione d'Italia che ha vinto due scudetti. Ho lavorato in cronaca, agli spettacoli (rock e reggae le mie passioni musicali). Ho lavorato per anni in tv, ho presentato spettacoli, libri, ho moderato dibattiti. Adoro il mare, i libri di Cristina Cassar Scalia che ho avuto il piacere di conoscere e di intervistare e ho un amico speciale che sento quasi ogni giorno: Totò Cascio, l'ex bambino attore di Nuovo Cinema Paradiso, Oscar nel 1990.

 

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